Igor Mitoraj

Igor-Mitoraj

Igor Mitoraj

nasce a Oederan nel 1944 da madre polacca e padre francese. Dopo gli studi di pittura all’Istituto d’Arte e all’Accademia di Cracovia, partecipa a diverse esposizioni collettive. Nel 1974 la Krysztofrt Gallery di Varsavia ospita la sua prima personale. Negli anni Sessanta, dopo una serie di viaggi fra Parigi, Messico, Grecia e Stati Uniti, torna in Italia. Nel 1979, in seguito a un soggiorno a Carrara, decide di lavorare il marmo che, accanto al bronzo e alla terracotta, diventa uno dei suoi materiali favoriti. Si trasferisce nel 1983 a Pietrasanta, dove vive tuttora. Tra i lavori monumentali, le porte bronzee eseguite per la basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri (chiesa ufficiale dello Stato Italiano) e Dea Roma sul Lungotevere nella Capitale. Sul lungomare di Palermo, tra la Cala e Corso Vittorio Emanuele, è collocata la scultura Eroe Elimo, omaggio ai cavalieri sconfitti delle civiltà classiche, mentre a Milano si trova la Fontana del Centauro.
La mostra al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo del 1985 lo consacra come uno dei più interessanti scultori figurativi del secondo dopoguerra. Nel 2002 e 2006 cura le scenografie e i costumi di Manon Lescaut e Tosca di Giacomo Puccini messi in scena a Torre del Lago e nel 2009 dell’Aida nel Giardino di Boboli. Realizza nello stesso anno la porta della chiesa dei Gesuiti di Varsavia.
Predisposto al colloquio tra le sue opere e l’archeologia, dopo l’esposizione ai Mercati Traianei di Roma, realizza nel 2011, su invito di Lorenzo Zichichi, la strepitosa esposizione nella Valle dei Templi di Agrigento. Stefano Contini è il suo gallerista.

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