Comunicato stampa 03/ 09 / 14

Comunicato stampa 03/ 09 / 14

MARE EOLIE con il festival Segni e sogni del Mediterraneo è l’incipit di una serie di eventi nel principale luogo culturale eoliano, peraltro diventato dal 2000 sito Unesco. Declinata in tre giornate 5, 6 e 7 settembre, una serie di appuntamenti daranno vita a quella che possiamo definire una finestra sulla manifestazione a carattere biennale, presso il teatro del Castello di Lipari,

 

su progetto del Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea, (finanziato dalla comunità europea col PO-FESR 2007/2013 e dal Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana).

Si parte il 5 settembre 2014 alle ore 19, 00 nel teatro del castello di Lipari con il tema A sud del mercato dell’arte moderato da Tahar Ben Jelloun a cui parteciperanno Mariolina Bassetti (Christie’s Italia) Roberta Cremoncini (Estorick Collection Londra) Marco di Capua (Panorama).

Il 6 settembre sempre presso il teatro, alle 19,00, il tema sarà Dal confino politico ai sogni degli artisti, Tahar ben Jelloun e Lea Mattarella (La Repubblica) che cureranno l’incontro con alcuni dei protagonisti degli interventi nelle celle dell’ex carcere.

Il 7 settembre si concluderà il Festival con la conferenza di Vittorio Sgarbi su “Archeologia e arte: dal pittore di Lipari all’arte contemporanea”. Alle 21,00 l’anteprima di Eolie 1950/2015/

Mare Motus, la mostra del site specific nelle celle dell’ex carcere curata da Lea Mattarella e Lorenzo Zichichi con opere degli artisti Matteo Basilé, Tahar Ben Jelloun, Ettore de Gonciliis con Alex Caminiti, Teresa Emanuele, Ernesto Lamagna, lgor Mitoraj, Piero Pizzi Cannella, Fabrizio Plessi e Maurizio Savini. Gli artisti lasceranno le loro opere realizzate sul posto proprio in occasione del Festival, con un segno forte, contraddistinto dall'arte contemporanea, un dialogo con gli spazi del castello capace di esaltarne gli elementi storici e culturali eoliani, elementi forti della storia del Mediterraneo. L’evento è solo una anticipazione della grande mostra Eolie 1950/2015/ Mare Motus, che sarà inaugurata nella primavera 2015.

Il progetto rappresenta un’occasione unica di valorizzazione di un sito già straordinario, denso di bellezza paesaggistica e storie, in cui la città murata e il castello, furono luogo di prigionia e confino fin dal 1863 quando fu istituito il domicilio coatto, e le case in rovina del borgo medievale furono trasformate in prigioni. Questa condizione durò fino alla fine della seconda guerra mondiale quando finalmente Lipari fu liberata dalla destinazione di luogo di confino. In questo scenario evocativo ricco di suggestioni e di memorie gli scavi archeologici di Luigi Bernabò Brea e Madeleine Cavalier, iniziati negli anni ’50 e la creazione del Museo nel 1954, hanno fatto “rinascere” il castello. L’intervento attuale punta ad una riscoperta degli spazi che diventano segno di continuità e di rinnovamento a luoghi caduti nell’oblio e che oggi trovano un connubio con la bellezza dell’arte. Arte contemporanea e archeologia diventano dunque, a Lipari, un binomio caratterizzante, grazie al progetto ideato dall’architetto Michele Benfari, già direttore del Museo, dall’archeologa Maria Clara Martinelli e promosso nel 2010 dal Museo di Lipari e dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina. La realizzazione dell’evento è curata dall’associazione temporanea di imprese: Syremont Spa, il Cigno e arte’m, con la direzione tecnica di Riccardo Messina. L’evento promosso dal Museo Archeologico oggi diretto da Maria Amalia Mastelloni, fa parte del progetto approvato dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’ldentità Siciliana che ha destinato una misura di fondi europei PO-FESR 200712013 per l’arte contemporanea. La realizzazione del progetto è sostenuta dalla Soprintendenza Beni Culturali di Messina grazie a Rocco G. Scimone, Soprintendente, a Maria Mercurio Responsabile del procedimento e a Daniele Guarnera e Riccardo Termini.

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